martedì 30 marzo 2010

In viaggio...


ognuno di noi ha il suo rifugium peccatorum...un luogo in cui chiudersi e pensare,immaginare,riflettere e scavare....il mio è il treno...strano...uno dei luoghi più caotici da anni a questa parte eppure è il luogo dove riesco a estraniami di più dalla realtà.

Nelle ore di viaggio capita di fantasticare, di farmi i miei romanzi per assopirmi, di riflettere e di conoscere persone...è starno come uno in treno diventi inevitabilmente più socievole...e così ti capita di conoscere una donna di ronchiglione che fa avanti e indietro per via del figlio trasferitosi nella pianura padana e che cera di trovargli moglie....chiede a tutte le viaggiatrici se sono disponibili e cerca di capirne il carattere mossa dalla curiosità di scoprire nuovi mondi ma rimane inflessibile sul suo scopo...e capita così di condividere la passione musicale con una ragazza perugina che abita a torino per motivi di studio e si racconta come un libro aperto come se fossimo amiche da secoli...e viene spontaneo farlo anche io...così restia a raccontare il mio passato con conoscenti, mi viene spontaneo con persone che so non rivedrere mai più....anche se sono una delle più attive fautrici del "mai dire mai"....Parlo di me e nel farlo mi scavo nell'anima riaprendo quei cassetti del passato che vorrei sigillare per paura che il vaso di pandora si rompa...per paura di affrontare i miei mostri di fronte alle persone...eppure sono proprio i NON -CONOSCENTI che mi aiutano a sfidarmi e aprirmi a nuovi modi di vedere il mondo.....

Vedere il mondo con occhi diversi aiuta a capire che i propri limiti magari sono comuni o che magari ci si può aiutare a varcarli vicendevolmente...o che i tuoi problemi non sono poi così insormontabili se paragonati a quelli di qualcunaltro....

e alla fine...mi pongo una domada: qualìè il vostro rifugium peccatorum?

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